“NO digital divide”

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“NO digital divide” è una finestra di approfondimento sul digitale curata da Vittorio Baroni.  Si tratta di un punto di vista sulle tecnologie che impattano sulle persone, nella cornice di un contributo di riflessione sulle esperienze. Il focus di questa finestra ha come oggetto l’evoluzione della cosiddetta Società Digitale.

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L’idea del “NO digital divide” nasce alla luce di un percorso di pianificazione complessa, dalla riflessione maturata sulle pratiche, sulle pluriennali esperienze, approfondimenti, studi e ricerche scientifiche intervenuti nell’ambito di un’innovativa politica sul Territorio Digitale avviata dal Comune di Venezia nel 2001.

La finestra viene costruita a seguito degli sviluppi di un’efficace partnership di progettazione mediata da una formula cooperativa a tre livelli: istituzionale/no-profit/profit. Il Comune, assieme alla Provincia di Venezia, ha infatti sperimentato con successo il valore della cooperazione con la Municipalità di Marghera unitamente a realtà del Terzo Settore come l’Associazione LECALAMITE, Università del Tempo Libero e Cooperativa Codess Cultura, la supervisione tecnologica di VENIS SpA, la ricerca scientifica di COSES e la partecipazione attiva di importanti supporter tra cui SUN Microsystems Italia, INTESA San Paolo-CARIVE e FASTWEB.

Quell’esperienza si caratterizza per il fatto di essere la prima realizzazione pubblica locale italiana per l’alfabetizzazione informatica della popolazione, la ricerca e la diffusione della cultura tecnologica. Dall’ideazione alla progettazione ed attuazione, il progetto si è contraddistinto per l’implementazione principio di sussidiarietà. Esso La volontà politico-istituzionale mirato all’integrazione tra i livelli del pubblico, del cosiddetto “privato sociale” e del “terzo settore“, nonchè del privato come realtà partner o sponsor.

Ecco, qui sotto, una galleria di immagini del luogo scelto dall’Amministrazione Comunale per l’istituzione del Centro Internet Marghera Digitale (al termine della documentazione fotografica sono disponibili file e link per l’approfondimento).

Nelle foto sono ripresi alcuni dei momenti più significativi, tra cui la partecipazione del Sindaco di Venezia prof. Massimo Cacciari all’inagurazione della III^ fase di sviluppo del Centro (nei Report è stata fase di “consolidamento” dell’esperienza).

APPROFONDIMENTI, STUDI E RICERCHE, APPLICAZIONI PRATICHE E MATERIALI VARI:

> La storia del Centro Internet Marghera Digitale

> L’Osservatorio Porto Marghera del sito Marghera Digitale

> Genera/Azioni” progetto per l’integrazione degli adolescenti di seconda generazione, Laboratori al computer per ragazzi – CONFRONTI MULTIMEDIALI

> Approfondimento sul Progetto Internet Marghera Digitale in un quadro di Società Post-Industriale (con Schema di sintesi) a cura di Vittorio Baroni nell’ambito del Corso di Sociologia dell’Educazione

> Ricerca COSES 2006 (v. “L’Innovazione: gli strumenti informatici”: da pag. 32 a 34)

> Convenzione per la gestione del Centro Internet Marghera Digitale, Lettera d’Intenti e linee guida del “Gruppo Progetto Internet Marghera”

> Storie di successo: IL COMUNE DI VENEZIA APRIPISTA NELL’INFORMATIZZAZIONE DEL CITTADINO GRAZIE A SUN

Indagine COSES 2003 su “Alfabetizzazione Informatica nella Municipalità di Marghera”

> La scheda di adesione per il corso gratuito “Internet base principianti” ai cittadini impegnati nella Partecipazione Responsabile alla vita istituzionale dell’Amministrazione Comunale;

> L’agenda della Partecipazione con gli appuntamenti dei mini corsi di formazione per le “redazioni PC mobili zonali”

> Rassegna Stampa: 9^ Settimana Web 2008, Scrivere sul Web con Luisa Carrada, inaugurazione della II^ fase di sviluppo, collaborazione interprovinciale tra Venezia e Rovigo, Digital divide Made in Marghera, Premio al Forum Pubblica Amministrazione 2004, Corso per giovani imprenditori/avvio d’attività, Marzo donna 2006,

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In queste slide di Antonio Fini dell’Università di Firenze vengono illustrate le competenze digitali necessarie oggi:

Lungo la traccia dell’innovazione e dei suoi significato contemporanei, qui di seguito viene proposto un file con la raccolta di alcuni testi sul pensiero di Massimo Cacciari e Internet. Essi sono integrati da una selezione di contributi tra cui il programma ufficiale di Obama 2009-2012 che può farci comprendere la portata del balzo in avanti attesa sul piano delle nuove tecnologie.

MASSIMO CACCIARI E INTERNET a cura di Vittorio Baroni    08…   (con integrato il programma ufficiale Obama 2009-2012 relativo alla politica sulle nuove tecnologie) e versione pdf

Del resto, guardando al futuro, dobbiamo considerare che le tecnologie sono e saranno sempre più importanti per le nuove generazioni.  Per comprendere la progressione d’importanza suggerisco di assorbire il quadro statistico pubblicato il 17 novembre 2008 con l’indagine multiscopo ISTAT 2008 (v. in particolare da pagina 18 a 20).  Si tratta di un’indagine effettuata presso bambini e ragazzi dalla quale emerge che cresce in primo luogo l’uso del cellulare: considerando la fascia d’età 11-17 anni, tra il 2000 e il 2008 si è passati dal 55,6% al 92%. La crescita maggiore si è verificata tra i più piccoli. La quota di ragazzi tra gli 11 e i 13 anni che utilizza il cellulare è passata, infatti, dal 35,2% al 83,7%, mentre tra i 14 e i 17 anni dal 70,4% al 97,8%. In fortissima crescita risulta anche l’uso di Internet. Nel 2000 i ragazzi tra 11 e 17 anni che navigano con una certa regolarità erano 28,5%, nel 2008 sono diventati il 66,9%. In crescita anche la quota di minori che usa il pc, passata dal 41,7% al 59,8%.

Il tema dell’innnovazione tecnologica porta anche a riflettere circa le novità introdotte con la cosidetta “Riforma Gelmini” che entrerà effettivamente a regime all’inizio di settembre 2009 per le scuole elementari e medie, mentre per le superiori l’avvio sarà a settembre 2010. Tra gli aspetti che meritano di essere approfonditi vi è la riorganizzazione degli istituti tecnici indirizzati nel doppio binario dei settori economico e tecnologico: il primo avrà 2 indirizzi, mentre il tecnologico 9 indirizzi. Sarà altrettanto utile seguire gli sviluppi operativi circa il forte investimento previsto nella lingua inglese, unito al rafforzamento delle materie scientifiche. Ecco schematizzate in questo file le principali novità.

Riprendendo il discorso sull’impatto tecnologico, in un file intitolato “Design Motivazionale” e pubblicato nell”ottobre 2008 da Gianandrea Giacoma e Davide Casali, viene introdotto il concetto di “Usabilità sociale“. Nel definire tale concetto “come un attributo qualitativo che definisce quanto è facile realizzare interazioni sociali all’interno di una specifica interfaccia uomo-macchina”, gli vengono attribuite le seguenti quattro proprietà:

  • Relazioni interpersonali, ovvero quanto è facile per le persone che fanno parte del network allacciare connessioni e mantenerle attive
  • Identità, ovvero quanto è ricca e completa l’identità delle singole persone che appartengono al network
  • Comunicazione, ovvero quanto è semplice ed efficace la gestione dei messaggi tra persone e all’interno di gruppi
  • Emergenza dei Gruppi, ovvero quanto è facile creare e gestire gruppi, associarsi ad essi e quanto è resa evidente la loro attività.

Roberto Venturini offre invece una interessante sintesi con ricerche sulla diffusione di internet.

Nel febbraio 2009 l’Istituto per le Politiche dell’Innovazione ha pubblicato il seguente file white paper intitolato “cultura digitale e politiche per l’innovazione”:

 Cultura digitale e politiche dell’innovazione white paper

Tra i contenuti, oltre ad alcune idee e proposte normative, il documento parla di:

  • Accesso a informazioni prodotte dalla PA (pubbliche);
  • Cultura dei bit e promozione di nuovi modelli di business nella distribuzione dei contenuti culturali
  • Abolire il monopolio SIAE sull’intermediazione dei diritti per la distribuzione dei contenuti digitali online e modificare le modalità di ripartizione dei compensi
  • IRM e DRM
  • L’imputabilità delle condotte in Rete e l’anonimato protetto 16
  • Incentivare la concorrenza tra software open source e software proprietario
  • Libertà di espressione in rete e nuova disciplina dell’editoria 19
  • Disciplina giuridica della net neutrality

A questo documento si collega un wiki.

Una Risposta a ““NO digital divide””

  1. Anche Marghera in bateocamp con “lecalamite” e il Centro Internet « Dice:

    [...] Marghera Digitale in un quadro di Società Post-Industriale (con Schema di sintesi) a cura di Vittorio Baroni nell’ambito del Corso di Sociologia [...]


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